Esistono tante tipologie di “Bounce”, ma ci limitiamo nello specifico solo ai due più importati e frequenti, ovvero il SOFT BOUNCE e HARD BOUNCE.

Un “Bounce” significa che la vostra email è stata inviata a un indirizzo specifico, ma il server che ha ricevuto l’email l’ha rispedita indietro, dicendo che non poteva essere consegnata.

Un soft bounce è un errore temporaneo e si tratta di un messaggio di posta elettronica che arriva fino al server di posta del destinatario (che riconosce l’indirizzo), ma è rispedito indietro al mittente, prima che il destinatario lo riceva.
Questo accade se: la casella del destinatario è piena, il server è inattivo o sommerso di messaggi, o perchè il messaggio è troppo pesante.
I soft bounces possono essere anche le risposte automatiche che inserite nella vostra email.
Generalmente dopo che la mail viene “rimbalzata” 3 volte, senza alcuna attività tracciabile, si trasformerà automaticamente in un hard bounce e sarà rimossa dalla vostra lista degli indirizzi.

Una hard bounce è un errore permanente e si tratta di un messaggio di posta elettronica che è stato rimandato al mittente ed è definitivamente non consegnabile. Questo può accadere a causa di indirizzi email non validi (nome del dominio inesistente, errori di battitura, indirizzo cambiato, etc.), oppure perchè il server email del destinatario ha bloccato il vostro server.

Ecco alcuni modi per ridurre le email “rimbalzate”:

  • tenere pulita la lista di iscritti
    Quantum Mail rimuove automaticamente gli indirizzi email invalidi, ma quando i nuovi iscritti vengono aggiunti, tramite un modulo di iscrizione, potrebbero inserire un indirizzo sbagliato.
  • chiedere la conferma dell’indirizzo email ai destinatari
    Chiedete la conferma ai destinatari, dei loro indirizzi email, prima di aggiungerli alla vostra lista.
  • monitorare i tassi di “rimbalzo” in base ai principali domini
    Tracciate le vostre aperture e i vostri tassi di “rimbalzo” sui maggiori domini, come AOL, Hotmail, Yahoo, Earthlink e altri. Se uno di questi è significamente diverso dagli altri, la vostra campagna potrebbe essere stata “intercettata” da filtri spam.
  • testare le vostre email
    Prima di inviare la vostra campagna all’intera lista, inviate un test a voi stessi o ad altri. Assicuratevi di includere tutti i principali tipi di client email usati dai membri della vostra lista.